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Programmazione urbanistica e piano di lottizzazione – competenze professionali.

È principio ormai consolidato in giurisprudenza che il geometra non possa redigere un piano di lottizzazione, poiché solo l’ingegnere ha le competenze tecnico-professionali necessarie per predisporre gli strumenti di pianificazione urbanistica.
Com’è stato precisato, infatti, “la redazione di un piano di lottizzazione e, in genere, di uno strumento di programmazione urbanistica costituisce attività che richiede una competenza specifica in tale settore attraverso una visione di insieme e la capacità di affrontare e risolvere i problemi di carattere programmatorio che postulano valutazioni complessive non rientranti nella competenza professionale del geometra, così come definita dall’art. 16 del R.D. n. 274 del 1929” (Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 1.09.2010, n. 3354).
L’art. 16 del R.D. n. 274/29 (“Regolamento per la professione di geometra”) delimita l’attività professionale del geometra, circoscrivendo la stessa alle sole previsioni normative specificamente indicate dalla legge. In particolare, per quanto concerne progettazione, direzione e vigilanza in materia edilizia, ai sensi della norma citata, il geometra ha competenza per “costruzioni rurali e di edifici di uso d’industrie agricole, di limitata importanza, di struttura ordinaria, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato che non richiedono particolari operazioni di calcolo” (lett. l), nonché per “modeste costruzioni civili” (lett. m).
La specifica indicazione delle attività professionali del geometra comporta l’impossibilità di interpretare estensivamente la norma in direzione di un ampliamento di competenza. Ciò in considerazione di motivi di ordine pubblico e di tutela della sicurezza collettiva. Le norme che regolano l’esercizio ed i limiti di applicazione delle professioni di geometra, architetto ed ingegnere sono dettate, infatti, al fine di assicurare che la redazione di progetti e la direzione dei lavori siano assegnati ai soggetti che abbiano la preparazione adeguata rispetto all’opera da realizzare, a salvaguardia sia dell’economia pubblica e privata sia dell’incolumità delle persone.
Avv. Serena Viola