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Responsabilità del coordinatore per l’esecuzione per i rischi da interferenza.

Con la sentenza n. 45862/2017 la Corte di Cassazione, sezione penale, ha sancito il seguente principio di diritto “All'odierno ricorrente, coordinatore per l'esecuzione dei lavori presso il cantiere di ristrutturazione del Centro Residenziale Resia di Bolzano, si contestava, come visto, la violazione degli artt.91, comma 1, lett.a) in relazione all'art.158 e 92, comma 1, lett.a) e b) d. Igs. 9 aprile 2008, n.81 sia per aver omesso di corredare il piano di sicurezza e di coordinamento di tavole e disegni esplicativi delle lavorazioni da effettuare sul tetto e di adeguare tale piano in relazione all'evoluzione dei lavori, sia per aver omesso di verificare l'applicazione da parte dell'impresa esecutrice delle disposizioni del piano di sicurezza e coordinamento, sia per aver omesso di verificare la coerenza del piano operativo di sicurezza predisposto dall'impresa esecutrice con il piano di sicurezza e coordinamento … Occorre premettere, in proposito, che la presenza di un piano di sicurezza e coordinamento con relativa nomina di un coordinatore per l'esecuzione è indice sintomatico della scelta e della necessità di attribuire ad un soggetto diverso dai datori di lavoro, dirigenti e preposti un piano prevenzionistico tendente a regolare il rischio interferenziale, anche in relazione al susseguirsi di pluralità di lavorazioni affidate ad imprese che non operino contemporaneamente nel cantiere”.
Il caso di specie tratta di un lavoratore che, mentre eseguiva opere di pittura, ha perso l’equilibrio e, in seguito alla caduta, ha riportato gravi lesioni.
La Corte ha affermato che la presenza di un piano di sicurezza e coordinamento, con relativa nomina del coordinatore per l’esecuzione, è, già di per se, indice sintomatico della scelta e della necessità di attribuire, ad un soggetto diverso dal datore di lavoro, dal dirigente o dal preposto, un piano di prevenzione tendente a regolare il rischio interferenziale, anche nel caso in cui si susseguano una pluralità di lavorazioni affidate ad imprese che non operino contemporaneamente nel cantiere.
Ad ogni modo, è stato ribadito che il coordinatore per l’esecuzione è titolare di una posizione di garanzia che si affianca a quella degli altri soggetti tenuti all’osservanza delle norme predisposte in materia di infortuni sul lavoro, che si sostanziano nell’osservanza delle disposizioni contenute nel piano operativo di sicurezza e di coordinamento, nel verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza, nonché nell’adeguamento dei citati piani in relazione all’avanzamento dei lavori.
Avv. Giuseppe Acierno