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Riduzione dei tempi di progettazione ed esecuzione quali coefficienti di valutazione quantitativa dell'offerta.

Nelle procedure indette per l’aggiudicazione di appalti pubblici sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la commissione di gara è tenuta a valutare prima i profili tecnici dell’offerta, che, in quanto tali, sono soggetti a valutazione discrezionale, e solo successivamente i profili soggetti ad automatismo di valutazione. In tale ultima categoria, rientra certamente il tempo di esecuzione del contratto di appalto. Infatti, se il bando di gara prevede che la riduzione dei tempi esecuzione dell’appalto rappresenta un elemento di valutazione quantitativa, allora, esso non deve essere conosciuto al momento della valutazione discrezionale dell’offerta tecnica.
Tale principio, espresso già dall’Anac, con il Parere del 29/07/2014 n. 8, è stato recentemente ribadito dalla giurisprudenza: “se la riduzione dei tempi di progettazione e di esecuzione dei lavori, unitamente al prezzo, sono considerati nel disciplinare quali coefficienti degli elementi di valutazione quantitativa e, quindi, quali elementi di valutazione di carattere automatico, allora, secondo una regola costituente chiaro corollario del principio di segretezza delle offerte, essi non devono essere conosciuti al momento della valutazione discrezionale degli elementi dell’offerta tecnica” (TAR Calabria, Sez. I, 19 luglio 2016, n. 1545). Diversamente, la conoscenza di tali ultimi elementi prima ancora di quelli tecnici costituisce una violazione del principi di trasparenza e di imparzialità che, ai sensi della legge, devono presiedere alle gare pubbliche. Infatti, la preventiva conoscenza delle condizioni suscettibili di automatica ponderazione condurrebbe la commissione di gara a modulare il proprio giudizio sull’offerta tecnica in modo non conforme alla parità di trattamento dei concorrenti.
Come rilevato dall’Anac con il Parere citato, da tale principio deriva il lineare corollario per cui “nel caso di ricorso al criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, deve essere evitato che una eventuale conoscenza degli elementi di valutazione di carattere automatico (quale appunto, nella fattispecie considerata, il prezzo e il tempo) possa influenzare la valutazione degli elementi discrezionali (in tal senso si veda, da ultimo, Cons. Stato Ad. Pl., 26 luglio 2012, n. 30)”.
Avv. Giuseppe Acierno