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Serve una motivazione “forte” per annullare un permesso di costruire rilasciato da oltre dieci anni.

Per annullare un permesso edilizio, con la formula dell’autotutela, a oltre dieci anni dal rilascio il comune deve esibire una motivazione di “ferro”. Altrimenti il titolo edilizio rimane in valido ed efficace.

In estrema sintesi è questo il principio al cuore della sentenza (n. 5277/2018) in commento, con cui il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di un’amministrazione campana che ha tentato di cancellare a quasi 15 anni di distanza i permessi per un cambio di destinazione d’uso e di ampliamento di un’autorimessa.

I giudici di Palazzo Spada hanno precisato che al comune non basta una motivazione articolata per annullare in autotutela un provvedimento rilasciato diversi anni prima. È, invece, necessario dimostrare “l’originaria illegittimità del provvedimentol’interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozionetenuto conto anche degli interessi dei privati coinvolti”.

L’interesse pubblico che legittima e giustifica la rimozione d'ufficio di un atto illegittimo - precisa ancora la sentenza - deve consistere nell'esigenza che quest'ultimo cessi di produrre i suoi effetti, siccome confliggenti, in concreto, con la protezione attuale di valori pubblici specifici, all'esito di un giudizio comparativo in cui questi ultimi vengono motivatamente giudicati maggiormente preganti di quello privato alla conservazione dell'utilità prodotta da un atto illegittimo”.

Avv. Giuseppe Acierno